Le Pagine Su Facebook con Foto Di Bimbi Malati Sono Una Truffa

La stragrande maggioranza delle richieste di AMEN sono false

by admin Date: 24-02-2017 internet virus hacking pishing facebook


Se su Facebook qualcuno ti chiede un "Mi piace" o di scrivere "Amen" nei commenti per solidarizzarti con un bambino malato di cancro, e poi ti assicurano che se si condivide la pubblicazione, 1 Euro sarà devoluto per curare i malati, ebbene sì, si tratta di una truffa in cui milioni di persone cadono. Ecco come funziona.

Lo scopo di queste pagine che sono presumibilmente di solidarietà è semplicemente quello di fare soldi a scapito di persone ingenue. Un caso recente ha mostrato le immagini di un bambino con la descrizione "questa piccola ha il cancro" e la promessa che Facebook avrebbe fatto donazioni finanziarie per finanziare il suo intervento chirurgico se gli utenti avessero cliccato su "Mi piace" e lasciato commenti.

Più di un milione di persone hanno condiviso la pubblicazione nel corso del mese di febbraio. Centinaia di migliaia hanno cliccato "Mi piace" o hanno aggiunto altre reazioni.

Un'indagine della BBC ha alla fine scovato il bambino: Jasper Allen, di tre anni. La madre ha spiegato che le immagini sono state scattate lo scorso anno quando il figlio ha subito una grave forma di varicella. Ora stanno circolando su Internet sotto la falsa promessa di curare un cancro che chiaramente non ha.

Gli amministratori di Facebook hanno disattivato l'account che ha rubato le immagini, ma da qualche giorno é stato attivato un nuovo account. Mentre le foto di Allen sono state eliminate, ci sono altre pubblicazioni con bambini malati di cancro che sono altrettanto false. La BBC ha elencato una manciata di queste immagini e ha rivelato la loro vera origine. Le immagini mostrano:

  • Una bimba di tre anni in Inghilterra, che è rimasta ferita in un incidente stradale nel 2015. L'immagine appartiene ai loro genitori.
  • Un ragazzo adolescente del Texas in coma per meningite virale. La sua famiglia aveva lanciato una campagna di crowdfunding per pagare per il suo trattamento.
  • Una ragazza del Texas con progeria, una malattia che causa l'invecchiamento precoce. Sua madre aveva fatto un blog sulla sua vita.
  • Una ragazza della Pennsylvania che aveva bisogno di una operazione di onfalocele, un difetto di nascita nel suo addome. I suoi genitori avevano condiviso le foto del suo intervento chirurgico su Internet.
  • 0 Un bambino della Florida che è morto dopo essere nato con un difetto del diaframma. L'immagine era apparsa sulla stampa locale.

Questo account di Facebook ha anche diverse immagini di bambini morti nelle loro bare che minacciano gli utenti con "76 anni di sfortuna" se se ne vanno senza dare un "Mi piace" o condividere.

Il fondatore di Facecrooks, un sito web che denuncia le truffe e altre attivitá poco delittive in Facebook, crede che la maggiorparte di utenti sanno che queste minacce non sono reali. “Il buon senso ti dice che non è vero, ma poi nella loro mente pensano: E se fosse vero? Che problema ho a cliccare un semplice mi piace?”

Tuttavia, così facendo, ci si espone a un rischio ben maggiore. I creatori di queste pagine accumulano milioni di seguaci in Facebook e quindi svuotano il contenuto della pagina e promuovono, ad esempio, i prodotti di una società che paga per la pubblicità. O direttamente vendono nei forum informazioni riservate sull'utente oppure condividono links falsi contenenti programmi con virus che possono prendere il controllo dei pc e telefoni degli utenti. Quest'ultimo caso è particolarmente pericoloso per l'utente.

Queste pagine di Facebook con molti seguaci sono l'ideale per il montaggio di una condivisione di links malevoli: pagine che puntano ad altri siti che pagano una tassa per quei link. Come dicevamo prima, nel peggiore dei casi, i link possono essere utilizzati per diffondere malware o phishing attacchi al fine di ottenere i dati personali degli utenti, come password o carta di credito.

"Possono chiedervi di partecipare ad un concorso e dirvi che avete vinto un premio e cercare di convincervi a dare il proprio numero di telefono e iscrivervi a un servizio premium, o chiedere ulteriori informazioni personali", ha spiegato un esperto di sicurezza informatica alla BBC..

In breve: la prossima volta che vedete un vostro contatto che mette "Amen" in un commento o dà "Mi piace" a una foto di un presunto bambino con il cancro, piuttosto che ridere della sua ingenuità, cercate di spiegargli il rischio a cui è esposto quando fa click su qualcosa di apparentemente innocuo.

 

 
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