4 Considerazioni Da Fare Prima Di Creare Un E-Commerce

by admin admin Date: 11-04-2013


On the Web, the customer isn't king: they're dictator. When they come to ypur website, they have a small set of tasks (long neck) that really matter to them. If they can't complete these topo tasks quickly, they leave. - Boxes and arrows.

Quando parliamo di e-commerce, non possiamo più ignorare certi numeri:il 60 % degli utenti italiani che navigano in internet ha dichiarato di aver acquistato almeno una volta online, il 42,4% di comprare su internet una volta ogni tre mesi ed il 25,5% è un acquirente che acquista abitualmente online. I clienti del mercato online sono cresciuti nel 2012 del 20%. il doppio rispetto alla media degli ultimi anni. Il mercato dell'e-commerce quest’anno è cresciuto in termini di fatturato del 18%. Pertanto, se avete chiuso il vostro negozio online perché non siete andati a break-even non è necessariamente perché non c’è mercato, ma perché forse avete commesso alcuni errori. Cerchiamo allora di capire come costruire un e-commerce di successo.

1. MOTIVO/RAGIONE. Perchè un e-commerce?

Prima di tutto si dovrebbe tenere in conto il motivo per cui si sta creando un sito eCommerce. Per vendere dei prodotti/servizi, questo é ovvio, cosa che non prevede necessariamente la costruzione ex-novo di un sito. Si potrebbe optare, infatti, per canali come e-Bay o Amazon. Il vantaggio di possedere un proprio negozio on-line, consiste nel poter gestire direttamente le vendite ed in una riduzione dei costi di gestione e delle eventuali commessioni da pagare a terzi. Per contro, l'esercente che decide di mettere on-line il proprio negozio si troverá nella situazione di dover confrontarsi con un numero cospicuo di siti e-commerce concorrenti e con l'amministrazione diretta della pubblicitá per la promozione dello stesso.

2. PORTATA: ANALISI DI MERCATO

Il sito é un ecommerce puro? Si possiede il prodotto in vendita o è necessario un fornitore? Si tratta di un e-commerce ibrido? Quante persone potrebbero essere potenzialmente interessate (mercato potenziale) alla categoria di prodotti che vendete e non hanno particolari impedimenti all’acquisto? In quanti hanno giá sperimentato l'acquisto on-line di quella categoria merceologica (domanda primaria)? Quanti degli acquirenti dei vostri competitor sarebbero disposti a cambiare per comprare da voi? In altre parole?

Ricerche di Marketing.

Analisi per capire qual è il vostro mercato potenziale, la domanda primaria in quel mercato e la domanda secondaria che pensate di poter portare a casa con la vostra iniziativa. Ovvero, capire qual'è quella che è più comunemente chiamata quota di mercato o domanda secondaria. Non si puó prescindere poi da un’attenta analisi dei competitor per capire chi sono, cosa fanno, cosa vendono, con quali servizi, a che prezzo e con che risultati. Il nostro consiglio? Comprate da loro almeno una volta, anche una piccola spesa vi porterà una serie di dati interessantissimi. Annotate tutti i PRO e tutti i CONTRO di questa esperienza: vi aiuterà a non commettere gli stessi errori e contestualmente a capire quali sono i punti di forza e, ovviamente, i punti deboi del vostro negozio on line. Quest analisi vi aiuterá a capire come differenziarvi dai vostri competitor ed a sviluppare un piano strategico con un corretto approccio di segmentazione, targeting e posizionamento.

3. SCALA

Quanti prodotti sono in vendita?

Quanti clienti si hanno o si spera di ottenere?

Con quante transizioni si chiude il processo di vendita?

Ed il traffico?

Quante persone sono impegnate nell'amministrazione del sito (programmatori, grafici e commerciali, avvocati ecc. ecc.)?

4. TECNOLOGIA

Di solito chi non ha esperienza usa solo due criteri principali di scelta:

  • Avere un sistema ricco di funzioni (quindi un sistema professionale non un giocattolo) o meglio un sistema con tutte le funzioni che ci servono per il nostro tipo di business
  • Avere una soluzione che costi poco, o il meno possibile (fare un sito di e-Commerce costa sempre molto di più che fare un sito normale) Sito. Grafica, accessibilità, usabilità, indicizzazione: come per ognuno dei precedenti punti, potremmo scrivere interi libri su questo aspetto.

L'utente tipo appena citato pensa subito ai grandi software di e-Commerce gratuiti disponibili in rete, perché sono gratis, potenti e con molte funzioni: fra i più noti si possono citare OScommerce, Magento, Zen-cart, oppure i moduli di e-Commerce associati ai grandi CMS, come Joomla, Drupal e Wordpress. Malgrado le apparenze questa, secondo la nostra opinione, può essere una scelta molto infelice, perché porta con sé una serie di potenziali problemi e/o inconvenienti.

I software più noti sono tutti notoriamente in inglese: ben pochi utenti italiani sanno usare agevolmente una interfaccia in inglese (in particolare il pannello di controllo e le relative funzioni). Si può obiettare affermando che la maggior parte dei sistemi citati sono tradotti in italiano. Vero, ma come? In molti casi la traduzione è abbastanza approssimativa ed a volte incompleta.

C'è inoltre un ulteriore problema da considerare. Come si sa l’Italia è una nazione dominata dalla burocrazia, dalle banche e da legislatori con scarso senso della realtà: tutto questo fa si che ci siano un'infinita di leggi e cavilli spesso diversi ed incompatibili rispetto a tutti gli altri paesi. Senza dubbio, un software creato in paesi nei quali si favorisce l’internazionalizzazione, non la burocrazia, gestisce bene gli aspetti commerciali, ma non quelli fiscali e bancari, pertanto non risulterebbe compatibile con le interfacce proprietarie delle banche italiane per gestire i pagamenti con carte di credito.

Certo, si potrebbe optare per Paypal, rassegnandosi peró al pagamento di commissioni abbastanza elevate (circa 3 volte tanto quello che predende una banca italiana).

Se si pensa di non avere le capacità per affrontare questo tipo di problemi, si può sempre ricorrere nell'aiuto della società di software che ha sviluppato uno di questi importanti programmi gratuiti, chiedendo di apportare delle modifiche in modo da dare tutte le garanzie di funzionamento in un contesto italiano. Per esperienza, questa soluzione costa in media il doppio rispetto ad un buon software personalizzato e prodotto ex-novo da una buona agenzia di sviluppo web.

Di fatto, costa molto di più intervenire su un software fatto da altri e nato per scopi diversi, che non gestire un proprio software adeguandolo solo alle nuove normative.

Dovendo quindi investire nell’e-Commerce come area strategica, per concludere suggeriamo:

  • una piattaforma di e-commerce personalizzata, sviluppata da un team di esperti (programmazione, grafica, marketing, SEO ecc. ecc.).
  • una piattaforma di e-commerce scalabile, quindi dotata tutte le funzioni commerciali e tecniche avanzate per realizzare portali importanti, ma semplificabile all’essenziale quando si tratta di sviluppare un piccolo negozio on-line.
  • una piattaforma di e-commerce con tutte le funzioni gestibili da un pannello di controllo che qualunque utente, anche il meno esperto, sia in grado di usare: non un gestore con uno skill informatico, ma un gestore con chiare idee commerciali.
  • una piattaforma di e-commerce in grado di interfacciarsi, ove sia possibile, con dei sistemi esterni ed importare/esportare i dati a blocchi senza l’intervento continuo di un programmatore.
 
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