Microsoft Clarity misura l’attività degli agenti e aggiunge Ask Clarity

Microsoft Clarity misura l’attività degli agenti e aggiunge Ask Clarity

Microsoft Clarity ora permette di osservare cosa fanno gli agenti di intelligenza artificiale quando arrivano su un sito web: dalle ricerche e dall’invio di moduli fino ai tentativi di acquisto. La piattaforma introduce un pannello delle attività, test simulati delle attività e Ask Clarity, una funzione per consultare i dati del sito con domande in linguaggio naturale.

Microsoft ha annunciato le novità il 4 novembre. Ha inoltre indicato che il numero di agenti di IA era quasi raddoppiato in tre settimane, arrivando a sfiorare i 2 milioni. Il dato accompagna una nuova linea di analisi: non solo contare le visite, ma esaminare cosa accade durante le sessioni a cui partecipa un agente.

Un pannello per monitorare le visite degli agenti

Il nuovo Agent Activity Dashboard mostra come cambia nel tempo il traffico attribuito agli agenti, quali agenti arrivano su un sito e quali azioni vengono registrate nelle loro sessioni. Tra gli esempi elencati da Microsoft figurano ricerche, invii di moduli, accessi, download, prenotazioni di appuntamenti e passaggi del processo di acquisto.

Secondo la pubblicazione di Microsoft, il pannello è disponibile in generale per i progetti Clarity che ricevono traffico dagli agenti. Lo strumento si basa sugli Smart Events di Clarity, che registrano le azioni rilevanti per un’attività, come acquisti, moduli, prenotazioni, ricerche, download e accessi.

L’azienda aggiunge anche valutazioni tramite simulazione. I responsabili di un sito possono verificare se un agente riesce a completare attività importanti prima che un percorso reale del cliente fallisca. Il risultato indica se l’attività è stata completata, quanto tempo ha richiesto, quante interazioni sono state necessarie e in quali punti l’esperienza potrebbe essere migliorata.

Microsoft inizia con scenari di commercio e viaggi e prevede di estendere le simulazioni ad altri tipi di percorsi dei clienti. Non si tratta quindi solo di osservare visite già registrate: i test permettono di esaminare come risponde il sito a un’attività specifica prima che quell’interazione diventi parte di un’esperienza reale.

Oltre 5,2 milioni di sessioni analizzate

Il lancio arriva dopo un’analisi pubblicata da Microsoft il 29 ottobre. L’azienda ha esaminato oltre 5,2 milioni di sessioni classificate come sessioni con agenti, raccolte tra il 13 agosto e il 9 settembre 2026 in 230.511 progetti Clarity.

Per classificare queste sessioni, Microsoft ha utilizzato i fornitori di browser agentici rilevati negli ecosistemi di OpenAI, Google e Anthropic. L’azienda ha osservato che il volume delle sessioni con agenti era aumentato dell’88% in tre settimane nei progetti analizzati.

L’azione Smart Event più frequente è stata Checkout: è comparsa in 306.621 sessioni con agenti, pari al 25,21% delle sessioni di questa categoria. Al secondo posto si sono collocati gli invii di moduli, con 241.391 sessioni e una quota del 19,85%. I clic in uscita sono comparsi in 173.655 sessioni, pari al 14,28%, mentre le prenotazioni di appuntamenti in 102.401, pari all’8,42%.

L’elenco include anche ricerche in 87.096 sessioni (7,16%), accessi in 83.096 (6,83%), l’azione “Show more” in 52.456 (4,31%), verifiche di disponibilità in 29.274 (2,41%), aggiunte al carrello in 28.289 (2,33%) e download in 20.593 (1,69%). Microsoft ha inoltre segnalato 10.521 sessioni con l’azione “Find location”.

I dati descrivono azioni registrate in sessioni diverse, non una sequenza comune. Una sessione può includere più di un’azione; perciò, le percentuali non costituiscono un funnel di conversione e non dimostrano da sole che un agente abbia completato un’attività in modo autonomo.

Cosa cambia rispetto alle sessioni umane

Microsoft ha confrontato le sessioni con agenti con quelle umane degli stessi progetti. Checkout si è classificato al primo posto tra le azioni degli agenti, con il 25,21%, rispetto al 14,65% delle sessioni umane. In queste ultime, i clic in uscita sono stati l’azione più comune, con il 26,99%; tra le sessioni con agenti hanno rappresentato il 14,28%.

Le altre differenze sono state più contenute. I moduli hanno rappresentato il 19,85% delle sessioni con agenti e il 18,56% di quelle umane. Le ricerche hanno avuto un peso del 7,16% nelle prime e del 4,79% nelle seconde. Microsoft conclude che entrambi i gruppi condividono molte azioni, ma con una distribuzione diversa: le sessioni che coinvolgono agenti concentrano più attività su operazioni come checkout e prenotazioni.

La metodologia presenta un’importante riserva. Una sessione classificata come agentica può includere un intervento umano. Attualmente Clarity non distingue la parte svolta dall’agente da quella umana nelle singole sessioni, quindi gli eventi registrati non possono essere necessariamente attribuiti a un’azione autonoma dell’IA.

Ask Clarity e le risposte in linguaggio naturale

Secondo la descrizione di Microsoft, Ask Clarity permette di porre domande in linguaggio naturale sul comportamento su un sito web e di ricevere risposte e suggerimenti supportati da prove tratte da sessioni reali. L’obiettivo è ridurre il lavoro necessario per individuare schemi nei dati comportamentali e trasformare la consultazione in una domanda diretta.

La funzione si aggiunge ad altre funzionalità di IA già documentate da Clarity con il nome Copilot. La documentazione di Microsoft descrive una chat per consultare i dati di un progetto e ottenere riepiloghi, oltre a conclusioni sulle registrazioni delle sessioni e sulle mappe di calore. Non specifica se Ask Clarity sostituisca queste funzioni né come si integri esattamente con esse.

La documentazione avverte inoltre che i modelli generativi possono interpretare male i dati o produrre informazioni errate e consente di inviare commenti tramite controlli per valutazioni positive o negative. L’avvertenza riguarda le funzioni Copilot documentate da Microsoft; la pubblicazione delle novità non descrive separatamente il funzionamento interno né la disponibilità di Ask Clarity.

Brand Agents estende la propria portata alle attività locali

La terza novità annunciata è l’espansione di Brand Agents alle attività locali. Microsoft afferma che questi agenti aiutano a far comparire i prodotti in Microsoft Copilot, Bing e MSN e consentono alle attività locali di acquisire potenziali clienti e ricevere prenotazioni di appuntamenti.

Brand Agents era già stato presentato come assistente agli acquisti basato sull’IA per i siti dei marchi. A gennaio, Microsoft Advertising aveva spiegato che potevano guidare i clienti con la voce di ciascun marchio, rispondere a domande sui prodotti e aiutarli a procedere verso l’acquisto. L’azienda aveva inoltre descritto le statistiche sul rendimento in Clarity per confrontare le sessioni assistite con il traffico organico.

L’annuncio attuale estende questo approccio oltre i negozi: l’acquisizione di contatti e le prenotazioni diventano obiettivi per le attività locali. Microsoft non ha specificato nell’annuncio quali aziende possano attivare ora l’estensione né i passaggi specifici per la configurazione.

Con il pannello delle attività, le simulazioni e Ask Clarity, Microsoft porta Clarity dalla misurazione delle visite all’analisi delle attività svolte nelle sessioni con agenti. Le simulazioni iniziano con commercio e viaggi; l’azienda prevede di aggiungere altri percorsi nel tempo.

Fonti: Search Engine Roundtable, Understand your customers | Microsoft Clarity Blog, Understand your customers | Microsoft Clarity Blog, Microsoft Learn, Microsoft Advertising