LinkedIn sta iniziando a lanciare una tabella globale su desktop che riunisce i post di un profilo e le relative metriche principali in un'unica vista. Lo strumento consente di confrontare impression, copertura, visualizzazioni dei video, tempo di riproduzione e altri segnali senza aprire l'analisi di ciascun post separatamente; permette anche di esportare i dati.
Sam Corrao Clanon, direttore di prodotto per i contenuti di LinkedIn, ha spiegato il funzionamento di queste novità il 3 novembre. La tabella fa parte di un ampliamento degli strumenti di analisi per i creator che l'azienda ha introdotto nel corso del 2026, con l'obiettivo dichiarato di aiutarli a capire quali contenuti funzionano, a chi arrivano e se tale copertura si traduce in pubblico e opportunità.
Una vista complessiva ed esportabile delle prestazioni
La nuova Post Performance Table raggruppa in un elenco i post e i relativi indicatori. LinkedIn menziona impression, membri raggiunti, visualizzazioni dei video e tempo di riproduzione, oltre a follower acquisiti, reazioni, commenti, ripubblicazioni, invii e salvataggi. Dalla tabella è possibile selezionare un post per aprirne l'analisi individuale.
L'azienda presenta la vista unificata come un'alternativa all'esame di ogni post separatamente. Corrao Clanon ha affermato che in questo modo sarà più semplice confrontare le metriche chiave «senza dover aprire l'analisi di ciascuno dei tuoi post singolarmente». LinkedIn consente anche di esportare i dati per chi desidera utilizzarli in report o analisi personalizzate.
Il lancio della tabella è iniziato a livello globale su desktop durante la settimana dell'annuncio. La versione mobile arriverà in seguito, senza una data precisa. LinkedIn ha dichiarato che anche la nuova scheda Dashboard sta iniziando a essere distribuita in tutto il mondo e centralizza la gestione dei contenuti, il monitoraggio della crescita del pubblico e la ricerca di opportunità di monetizzazione.
Per trovare la tabella da desktop, LinkedIn indica di aprire Content Analytics, selezionare «Post Impressions», accedere a «Most Recent Post Performance» e fare clic su «Show all posts». Questi nomi corrispondono all'interfaccia in inglese. Il percorso consente di confrontare le prestazioni dei post ed esportare i risultati.
Follower, salvataggi e invii, con maggiori dettagli
Una delle metriche ampliate permette di scoprire chi ha iniziato a seguire il profilo grazie a un post. In precedenza, l'indicatore mostrava quanti follower aveva portato un post; ora, facendo clic, vengono mostrati anche i profili delle persone che hanno iniziato a seguire l'autore a partire da quel post.
LinkedIn aggiunge inoltre «Saves» e «Sends on LinkedIn». I salvataggi conteggiano le volte in cui qualcuno ha contrassegnato un post per tornarci in seguito. Gli invii registrano quante volte è stato condiviso tramite un messaggio all'interno della piattaforma. Non sono lo stesso segnale: il primo indica che qualcuno vuole conservare il contenuto, il secondo che lo ha fatto circolare in una conversazione.
Corrao Clanon aveva già annunciato questi due indicatori in un post precedente, affermando che LinkedIn li stava integrando ufficialmente e spiegando cosa conteggia ciascuno. Nel suo post più recente li ha inclusi insieme alle altre metriche disponibili per analizzare le prestazioni dei post.
La ripartizione della copertura dentro e fuori dalla rete offre un'altra prospettiva: mostra quale percentuale delle impression proviene da persone già collegate all'autore o che lo seguono e quale parte corrisponde a persone che non facevano parte della sua rete. LinkedIn spiega che nuovi pubblici possono scoprire i post tramite i consigli del feed, le ripubblicazioni o le ricerche.
«La tua copertura al di fuori della rete proviene da persone che non ti seguivano e non erano collegate a te».
— Sam Corrao Clanon, LinkedIn
LinkedIn presenta queste percentuali come un modo per distinguere la circolazione tra i contatti dalla portata presso nuovi utenti. Questa differenza può fornire ai creator maggiori informazioni per decidere quali contenuti pubblicare, anche se l'azienda non ha specificato come pondera ciascun canale di distribuzione.
Più indicatori e accesso da strumenti esterni
La tabella non è l'unico elemento dell'offerta di analisi. LinkedIn elenca anche le visite al profilo generate da un post, il tempo medio di visualizzazione dei video e le interazioni con i pulsanti personalizzati di Premium. A questi segnali si aggiungono i dati sulle impression, le statistiche di interazione e le analisi più dettagliate dei singoli post.
L'azienda offre anche Member Post Analytics API, un'interfaccia per consultare le analisi del profilo e dei post dagli strumenti di gestione dei social media. LinkedIn cita Hootsuite, Buffer e Later tra le piattaforme che possono integrare questi dati nei propri pannelli.
L'espansione si inserisce nel Dashboard per creator che LinkedIn ha presentato il 15 ottobre. Allora l'azienda aveva annunciato uno spazio per gestire i contenuti, osservare la crescita del pubblico e scoprire opportunità di guadagno. In quella comunicazione aveva inoltre illustrato due modalità di monetizzazione: annunci pre-roll accanto ai video idonei tramite In-Stream Ads e consulenze individuali a pagamento attraverso Advice Sessions.
Il programma In-Stream Ads era in fase di test con creator e inserzionisti selezionati negli Stati Uniti, con una disponibilità più ampia prevista in futuro. Advice Sessions era disponibile per gli abbonati a Business Premium negli Stati Uniti, con altri mercati in arrivo. In quella presentazione LinkedIn non ha indicato una data per l'estensione di questi servizi.
L'aggiornamento di ottobre ha inserito i nuovi strumenti in un insieme più ampio di cambiamenti per professionisti e creator. Tra questi figuravano un feed Network in fase di test in mercati selezionati, biglietti da visita digitali e note private sui profili per gli abbonati Premium. Queste funzionalità hanno disponibilità e tempistiche proprie; non fanno parte della tabella delle prestazioni.
Lancio in corso e prossimi passi
Il lancio della tabella è in corso su desktop, mentre l'arrivo sui dispositivi mobili è ancora in attesa. LinkedIn non ha annunciato una data per questa fase. Nella spiegazione delle metriche non ha nemmeno specificato se per accedervi sia necessario un abbonamento Premium o una qualche modalità creator.
La documentazione di assistenza di LinkedIn conferma che le analisi individuali variano a seconda del formato del post. La piattaforma include dati sulla scoperta, sull'attività del profilo, sulle prestazioni di video o articoli e sulle interazioni sociali, tra le altre sezioni. Stabilisce inoltre periodi di disponibilità diversi: le analisi dei video e i dettagli degli spettatori sono disponibili per 180 giorni; quelle degli articoli per due anni. Per gli altri contenuti, i conteggi relativi alla scoperta e alle interazioni sociali sono disponibili per 1.000 giorni, i dati sui membri raggiunti per 400 giorni e le ripartizioni dettagliate per 180 giorni.
L'azienda afferma che continuerà a osservare come i creator utilizzano le nuove metriche per decidere quali miglioramenti introdurre. Corrao Clanon ha chiesto commenti sugli strumenti e LinkedIn sta sviluppando nuove opzioni di monetizzazione. Per ora, il prossimo passo annunciato per la tabella è il suo arrivo sui dispositivi mobili.
Fonti: Social Media Today, LinkedIn (Sam Corrao Clanon), Assistenza LinkedIn, LinkedIn News, TutKit, LinkedIn