The Wolf Among Us Remastered rifà la grafica del gioco di Telltale e ripropone il caso di Bigby Wolf a Fabletown. La critica concorda sul fatto che il salto visivo sia il suo principale punto di forza; le scene eliminate, invece, arrivano con difetti che alcuni recensori considerano parte del loro fascino e altri giudicano una mancanza di rifinitura.
- Sviluppatore: Telltale Games
- Piattaforme: PS5, Xbox Series X|S e PC
- Data di uscita: 29 ottobre 2026
- Prezzo: 24,99 dollari

Lo stesso caso, con una veste grafica aggiornata
La storia rimette il giocatore nei panni di Bigby Wolf, il Lupo Cattivo diventato sceriffo di Fabletown, un angolo di New York abitato da personaggi delle fiabe che nascondono il loro aspetto magico. Un omicidio dà il via alle indagini. Le decisioni influenzano i rapporti con gli altri personaggi e alcuni dettagli del percorso, anche se il caso conduce allo stesso epilogo.
La rimasterizzazione non cambia la struttura né il sistema di gioco: combina dialoghi con scelte a tempo, eventi d'azione con pressioni rapide dei tasti ed esplorazione degli scenari alla ricerca di indizi. Nella sua recensione per Multiplayer.it, la testata sottolinea che le decisioni possono modificare l'opinione dei personaggi su Bigby. Anche GamingTrend si concentra sulle conseguenze minime e reattive, apprezzando il fatto che il gioco non prometta che ogni scelta trasformerà completamente la storia.
Il cambiamento principale riguarda la presentazione. Multiplayer.it descrive personaggi ricostruiti da zero, texture più dettagliate, più oggetti tridimensionali e scenari arricchiti. Segnala inoltre miglioramenti alla risoluzione, alle animazioni, alla musica e al doppiaggio, oltre all'eliminazione degli scatti e delle brevi pause che si verificavano passando da una scena all'altra. Per la testata italiana, l'aggiornamento grafico è sufficiente a giustificare un ritorno a Fabletown.
PlayStation Universe elogia le texture dei volti, l'illuminazione e le animazioni rivisitate, mentre Shacknews ritiene che il nuovo livello di dettaglio faccia risaltare lo stile visivo ancora più che nell'originale. Anche GamingTrend apprezza il lavoro su texture, geometria e illuminazione, pur avvertendo che alcuni effetti di luce possono risultare strani e che le animazioni rigide del gioco originale sono ancora presenti.
“the story still holds up”
— Ozzie Mejia, autore di Shacknews
Una storia che continua a convincere
Per Shacknews, il mistero e la caratterizzazione dei personaggi conservano tutta la loro forza. La testata sottolinea che gli incontri e le decisioni iniziali possono avere ripercussioni in seguito e che scegliere dove andare significa anche lasciare che accadano eventi altrove. Questa struttura presenta Fabletown come un luogo in cui gli eventi sono già in corso, non solo come una serie di scene visitate da Bigby.
GamingTrend elogia l'avventura narrativa e la sua capacità di variare il contesto e i rapporti attraverso piccole decisioni. Nella sua recensione, stima di aver completato i cinque episodi in circa nove ore. PlayStation Universe, dal canto suo, evidenzia la varietà di ogni episodio e il modo in cui le indagini si fanno via via più complesse man mano che Bigby raccoglie indizi.
Non tutto è invecchiato allo stesso modo. Shacknews critica gli eventi con pressioni rapide dei tasti: si susseguono velocemente, a volte non sono intuitivi e possono richiedere diverse azioni in pochi secondi. Il recensore ritiene che, così come sono stati mantenuti in questa edizione, risultino più bruschi rispetto ai sistemi di questo tipo ormai diventati comuni. Anche PlayStation Universe trova lenta la ricerca degli oggetti, pur ritenendo che le osservazioni di Bigby offrano informazioni sul suo modo di pensare.

Extra dai risultati disomogenei
L'edizione aggiunge una modalità Noir, una galleria d'arte e contenuti audiovisivi sullo sviluppo, oltre a cinque scene eliminate giocabili. La modalità Noir applica un'immagine in bianco e nero. Multiplayer.it la considera un extra ben realizzato, ma poco interessante in un'avventura il cui impatto dipende dai colori. Shacknews concorda: il bianco e nero gli sembra spento e distrae durante la ricerca degli indizi. GamingTrend aggiunge un problema pratico: alcuni elementi dell'interfaccia, come i timer dei dialoghi, sono più difficili da leggere. Per PlayStation Universe, l'opzione è superflua perché toglie risalto ai miglioramenti grafici.
Le opinioni sulle scene eliminate sono meno concordi. Shacknews segnala animazioni incomplete ed effetti sonori assenti, e ritiene che la qualità non sia all'altezza della loro presentazione come segmenti giocabili. Anche Multiplayer.it trova scene frammentarie, con animazioni parziali, oggetti fluttuanti e parti prive di doppiaggio. Ciononostante, le considera interessanti per i fan del gioco.
GamingTrend le giudica con maggiore indulgenza: le trova curiose e divertenti proprio per il loro stato incompiuto, pur riconoscendo problemi di ritmo e scene che aggiungono poco alla storia. PlayStation Universe apprezza la selezione, che include variazioni di momenti del gioco, ma segnala problemi grafici quando vi si accede dal menu degli extra. Apprezza anche i video sullo sviluppo, pur lamentando l'assenza di spiegazioni scritte nella galleria d'arte. Multiplayer.it conta più di 60 minuti di materiale dietro le quinte e avverte che mancano persino i sottotitoli in inglese; PlayStation Universe parla di sei video.
Concordia sulla grafica, disaccordo sui contenuti aggiuntivi
Le recensioni convergono su due punti: la storia di Bigby continua a funzionare e il miglioramento grafico è l'argomento più convincente per tornare a giocare. Condividono anche le riserve sulla modalità Noir, che sacrifica l'uso del colore e può rendere più difficile leggere alcuni indizi o indicazioni.
Il disaccordo riguarda il valore degli extra. Shacknews e Multiplayer.it considerano le scene eliminate materiale interessante, ma non abbastanza rifinito; GamingTrend trova interesse e umorismo in questa veste provvisoria, mentre PlayStation Universe le giudica un'aggiunta apprezzabile nonostante qualche problema occasionale. Inoltre, Multiplayer.it segnala l'assenza di sottotitoli in italiano, un limite che non compare nelle altre recensioni. La rimasterizzazione lascia intatto il caso e lascia a ogni giocatore la decisione se gli extra giustifichino un ritorno a Fabletown.
Fonti: Multiplayer.it, PlayStation Universe, Shacknews, GAMINGTREND