Perplexity vuole che i suoi agenti IA non scompaiano al termine di un’attività: Teammates lavorano 24 ore su 24 e possono assumersi responsabilità continuative all’interno di uno spazio di lavoro. L’azienda li ha presentati il 5 novembre come assistenti persistenti capaci di perseguire obiettivi di alto livello, anziché limitarsi a rispondere a istruzioni puntuali.
Il prodotto si basa su Perplexity Computer, il sistema dell’azienda che distribuisce agenti per svolgere attività sul dispositivo dell’utente. Secondo Perplexity, Teammates aggiunge funzionalità per sostenere lavori di maggiore portata e durata. La proposta mette inoltre l’azienda in concorrenza diretta con gli strumenti di OpenAI e Anthropic; per accedervi è necessario il piano Max, che costa 200 dollari al mese.
Il prodotto si basa su Perplexity Computer, il sistema dell’azienda che distribuisce agenti per svolgere attività sul dispositivo dell’utente. Secondo Perplexity, Teammates aggiunge funzionalità per sostenere lavori di maggiore portata e durata.
Agenti con progetti, memoria e attività in parallelo
Un utente può assegnare a ogni Teammate un ruolo o un’attività diversa; gli agenti possono svolgerli simultaneamente. Perplexity li concepisce come collaboratori che mantengono il contesto dei progetti, le competenze e la memoria già disponibili nei suoi strumenti, invece di ripartire da zero a ogni sessione. Digital Trends aggiunge che possono anche accedere a connettori, file e sessioni precedenti.
La differenza principale rispetto a Computer è la persistenza. Digital Trends descrive le sessioni di Computer come ambienti temporanei che scompaiono al termine di ogni attività, mentre Teammates rimangono disponibili per continuare a occuparsi delle responsabilità in corso. Perplexity presenta questo cambiamento come il passaggio da istruzioni per una singola sessione a obiettivi più ampi.
Gli agenti hanno thread individuali nell’applicazione di Perplexity. Da lì è possibile controllare i progressi, chiedere un aggiornamento sullo stato, assegnare altro lavoro o cambiare direzione a un’attività. Free Press Journal riferisce che ogni agente dispone di un thread persistente nella barra laterale e che anche i Teammates possono collaborare tra loro.
L’integrazione con Slack estende questa interazione allo spazio di lavoro del team. Secondo The Verge, gli utenti possono comunicare con gli agenti da Slack; Free Press Journal segnala che possono anche tenere traccia dei colleghi. Digital Trends spiega che, se viene aggiunto a un canale, un agente può monitorarlo e intervenire in caso di cambiamenti, secondo la programmazione ricevuta.
Yahoo Tech descrive un funzionamento in background e notifiche quando l’agente ha bisogno che una persona prenda una decisione. Indica inoltre che ogni Teammate può gestire altri agenti e coinvolgere collaboratori per distribuire nuove attività. Questa autonomia si accompagna alla supervisione: gli utenti possono controllare cosa sta facendo ciascuno e cosa ha portato a termine.
Dalle campagne pubblicitarie agli avvisi di ingegneria
Gli esempi pubblicati da Perplexity riguardano marketing, vendite, assistenza e operazioni. Digital Trends cita attività come classificare i bug, eseguire cicli di controllo qualità, monitorare la sicurezza, analizzare dati e gestire test A/B. Free Press Journal menziona campagne pubblicitarie, ricerca legale e il ruolo di un ingegnere reperibile che indaga sugli avvisi e apre richieste per correggere i problemi.
Digital Trends racconta anche una dimostrazione in cui un agente dedicato alla pubblicità rileva che gli annunci dei creator superano l’obiettivo relativo al costo di acquisizione dei clienti, prepara una campagna più ampia e invia un’estensione del contratto al team legale. In seguito, la direttrice del marchio gli chiede di ripetere quel processo in casi analoghi senza consultarla la volta successiva. L’esempio suggerisce una dinamica lavorativa in cui le correzioni e le preferenze dell’utente orientano le attività successive.
Secondo la stessa testata, ogni agente opera nel proprio ambiente, con desktop e browser, e l’utente può esaminarne il lavoro, prendere il controllo del desktop o reindirizzarlo. Free Press Journal aggiunge che utilizza gli stessi plugin e le stesse autorizzazioni già installati dall’utente. Questi dettagli avvicinano Teammates più a un collaboratore che utilizza strumenti e flussi di lavoro che a un semplice thread di conversazione.
Aravind Srinivas, CEO di Perplexity, ha descritto su X le ambizioni dell’azienda prevedendo centinaia di agenti per ogni persona in un’organizzazione:
“Over time, we envision every org having hundreds of teammates working for each person.”
— Aravind Srinivas, CEO di Perplexity
In un altro post citato da Digital Trends, Srinivas ha sostenuto che gli agenti devono ricordare l’utente e l’organizzazione, collaborare con i colleghi e migliorare quando ricevono correzioni. Ha presentato Teammates come il primo passo verso questa idea, non come la conclusione dello sviluppo del prodotto.
Max costa 200 dollari al mese
Per accedere è necessario il piano Max di Perplexity, al costo di 200 dollari al mese. Punto Informatico e The Verge descrivono questo abbonamento come indispensabile per usare Teammates. Free Press Journal afferma che l’uso degli agenti è incluso senza costi aggiuntivi per un periodo promozionale per gli abbonati Max; in seguito, consumerà i crediti già inclusi nel piano.
Digital Trends e Free Press Journal indicano che inizialmente il servizio è disponibile sul web. Yahoo Tech, invece, afferma che la funzionalità è disponibile per gli abbonati Max sia sul web sia su iOS. Le altre due testate descrivono le versioni mobili come in arrivo: Digital Trends cita Srinivas, secondo cui le app native per dispositivi mobili e desktop arriveranno più avanti, mentre anche Free Press Journal indica che entrambe le versioni sono ancora in attesa. La disponibilità su dispositivi mobili, quindi, non viene descritta in modo uniforme.
L’azienda non ha specificato nelle notizie citate una tariffa separata per gli agenti: l’unico costo noto è quello di Max e, dopo la promozione menzionata da Free Press Journal, l’utilizzo verrebbe scalato dai crediti del piano.
La corsa agli agenti che mantengono il contesto
Teammates entra in una categoria in cui sono già in competizione OpenAI e Anthropic. The Verge paragona l’assegnazione simultanea di attività a Dots di OpenAI e Claude Duet di Anthropic. Free Press Journal aggiunge ulteriori dettagli: riferisce che OpenAI ha presentato Dots il 29 settembre, durante la conferenza DevDay, e che ogni agente dispone di un computer e di un browser nel cloud, con accesso a più di 4.000 applicazioni tramite plugin. Secondo la testata, Dots è disponibile per gli utenti Pro e Business Premium nei mercati idonei.
Secondo Free Press Journal, Anthropic ha aperto un’anteprima di ricerca di Duet il 21 ottobre, anche se la stessa testata segnala che alcune pubblicazioni indicano il 22. Duet viene offerto come applicazione indipendente per professionisti e piccole imprese, con un briefing giornaliero e attività che spaziano dalla pianificazione degli orari alla creazione di previsioni e applicazioni web. In base a queste informazioni, l’accesso è limitato agli abbonati Claude Pro e Max negli Stati Uniti tramite una lista d’attesa.
Il confronto evidenzia anche differenze nel funzionamento. Free Press Journal riferisce che Anthropic ha spiegato che Duet controlla gli account collegati ogni poche ore, non in modo continuo, e che può valutare in modo errato l’urgenza di un’attività. L’azienda ha anche indicato che il sistema è meno adatto a gestire incombenze personali, come prenotare biglietti. Perplexity, invece, presenta Teammates come agenti sempre attivi; le fonti non specificano con quale frequenza controllino le singole integrazioni né quali limiti operativi si applichino.
Digital Trends colloca nella stessa corsa anche gli agenti per spazi di lavoro di OpenAI, Copilot Cowork di Microsoft, Grok Bot e Claude Cowork di Anthropic, e segnala che i primi due sono rivolti alle organizzazioni anziché ai singoli abbonati. Il lancio di Teammates amplia così la strategia di Perplexity, che dal suo agente Computer passa a team di agenti persistenti, ma l’utilizzo iniziale resta vincolato al piano Max e ai crediti inclusi.
Per ora, la data concreta comunicata da Perplexity per il prossimo passo è che le app native per dispositivi mobili e desktop arriveranno presto; non è stata indicata una tempistica più precisa.
Fonti: Punto Informatico, The Verge, Yahoo Tech, Digital Trends, Free Press Journal