Firebase Studio chiuderà il 22 marzo 2027 e Google ha già smesso di accettare nuovi utenti e nuovi spazi di lavoro. L'azienda vuole che gli sviluppatori trasferiscano i propri progetti a Google AI Studio o Antigravity, due strumenti in cui gli agenti di intelligenza artificiale hanno un ruolo più centrale. La chiusura riguarda l'ambiente di sviluppo, non i servizi Firebase né le applicazioni già distribuite.
Il calendario concede agli utenti attuali un periodo di transizione di un anno dall'annuncio, pubblicato il 19 marzo 2026. Dal 22 giugno dello stesso anno non è più possibile creare nuovi spazi di lavoro né registrarsi a Firebase Studio. Chi ha già dei progetti può continuare a svilupparli, testarli e distribuirli fino alla data di chiusura; in seguito, i dati rimasti nel servizio verranno eliminati definitivamente e non potranno essere recuperati.
Un ambiente di sviluppo che Google si lascia alle spalle
Firebase Studio era un IDE online progettato per collegarsi direttamente a Firebase, la piattaforma di servizi backend di Google. Dal suo lancio in anteprima nel 2025, il prodotto combinava la modifica del codice con l'assistenza dell'IA: il chatbot poteva creare prototipi, modificare applicazioni e occuparsi di altre attività di sviluppo, mentre il lavoro nell'editor restava una parte centrale dell'esperienza.
La spiegazione di Google per il ritiro del prodotto è che vuole chiarire da dove iniziare a sviluppare e concentrare i propri strumenti di sviluppo basati sull'IA. L'azienda ha presentato la dismissione come una semplificazione della propria offerta, non come un abbandono di Firebase. Secondo la documentazione di Firebase, servizi come Cloud Firestore, Authentication e App Hosting continueranno a funzionare al di fuori di Studio; i database e i dati degli utenti non sono interessati dal ritiro dell'IDE.
Google ha annunciato il cambiamento il 19 marzo, un giorno dopo aver presentato un'esperienza di programmazione full-stack in AI Studio. L'integrazione consente a un agente di rilevare, a partire da un prompt, quando un'applicazione necessita di archiviazione dei dati o dell'identità dell'utente. Con l'approvazione dell'utente, può configurare un progetto Firebase, attivare Firestore e Authentication, generare la pagina di accesso con Google Sign-In e aggiungere codice per sincronizzare i dati tra sessioni e dispositivi.
Nel post, Google ha descritto anche le regole di sicurezza di Firestore generate in base alla logica dell'applicazione. L'azienda consiglia di verificarle prima di condividere o distribuire il progetto. Tra le funzionalità annunciate per il nuovo flusso figurano l'archiviazione dei dati nel cloud, la sincronizzazione in tempo reale tra dispositivi, le funzioni offline e la gestione delle identità, senza che l'utente debba programmare questi componenti da zero.
AI Studio per il browser; Antigravity per il codice locale
Google propone due percorsi, a seconda del tipo di lavoro. Google AI Studio dà priorità alla prototipazione dal browser: l'utente descrive ciò che vuole e dialoga con l'agente per generare e perfezionare l'applicazione. L'integrazione con Firebase aggiunge archiviazione e autenticazione; il team di Google la presenta come un percorso che porta da un prompt a un'applicazione full-stack, con un piano gratuito.
L'agente di AI Studio può anche effettuare modifiche in più passaggi e cercare strumenti web per l'applicazione. Google ha dichiarato che può aiutare a collegare servizi esterni, inclusi processori di pagamento o Google Maps, utilizzando le credenziali dell'utente. Nell'annuncio di marzo, l'azienda ha aggiunto il supporto integrato per Next.js, oltre a React e Angular, e ha descritto un gestore di segreti nel pannello delle impostazioni per archiviare le credenziali API.
Google Antigravity è pensato per un flusso di lavoro diverso: è un'applicazione desktop che funziona localmente e mette il codice in primo piano, con agenti in grado di lavorare autonomamente. La documentazione sulla migrazione lo consiglia a chi usa la vista del codice di Firebase Studio, ha importato un repository o un modello, oppure deve eseguire funzioni e script in un ambiente locale. Indica inoltre che Antigravity supporta modelli diversi da Gemini, tra cui Claude e GPT-OSS.
La scelta dipende quindi da come è stato creato il progetto e da dove si desidera lavorare. Per un'applicazione realizzata con l'agente di prototipazione di Firebase Studio e un flusso basato su prompt, Google propone AI Studio. Per i progetti che richiedono un intervento più diretto sul codice o un IDE locale, consiglia Antigravity. La chiusura non obbliga a usare uno strumento Google: gli utenti possono esportare il codice su un'altra piattaforma di sviluppo o hosting.
“To streamline your workflow and make it clearer where you should start building, we're beginning the process of sunsetting Firebase Studio”
Cosa succede ai progetti e alle applicazioni pubblicate
Gli spazi di lavoro esistenti resteranno accessibili fino al 22 marzo 2027. Google afferma che continuerà a fornire patch di sicurezza e aggiornamenti essenziali dei modelli Gemini per mantenere stabili i progetti attuali fino a quella data. Anche le applicazioni già distribuite su Firebase continueranno a funzionare dopo la chiusura di Studio.
Per AI Studio, Firebase ha attivato un'opzione di trasferimento dallo spazio di lavoro: l'utente può prepararlo e spostare il codice in un nuovo spazio di lavoro di AI Studio. La conversione e il caricamento possono richiedere diversi minuti. Google ha inoltre annunciato che avrebbe introdotto una funzione per impacchettare il codice e importarlo direttamente; la documentazione attuale illustra la migrazione dall'interfaccia di Studio.
Chi migra ad Antigravity può scaricare un archivio ZIP e aprire il progetto nell'IDE. La guida di Firebase descrive una migrazione assistita dall'agente e un'esportazione manuale tramite Firebase CLI, quest'ultima senza usare token di IA. Per il percorso locale, specifica come requisiti Node.js 20 o successivo e Firebase CLI 15.10.0 o successivo. Spiega inoltre come eseguire l'applicazione su un server di sviluppo locale e pubblicarla con Firebase.
La pubblicazione può mantenere l'URL esistente oppure usarne uno nuovo. Per conservare un indirizzo di App Hosting, la guida indica di collegare il repository GitHub a un backend esistente, che di solito si chiama “studio”, e distribuire da lì. AI Studio offre anche la pubblicazione tramite Cloud Run: in tal caso, l'URL sarà nuovo e terminerà con *.run.app. Se si sceglie un provider di hosting esterno, verrà generato un nuovo URL; l'esportazione del codice consente di proseguire con una normale applicazione web.
C'è un dettaglio da risolvere prima di abbandonare lo spazio di lavoro: la cronologia delle chat degli agenti non è inclusa nell'archivio ZIP esportato. Firebase indica che i file relativi ad App Prototyping e Gemini si trovano in /home/user/.idx/ai e spiega come scaricarli separatamente. Per le sessioni di Prototyper, è possibile consultare anche le istruzioni nella cronologia di Git.
La scommessa su strumenti di IA più integrati
Il cambiamento si inserisce nell'aggiornamento presentato da Google il 18 marzo. L'azienda ha dichiarato che il nuovo agente di AI Studio era stato utilizzato internamente per creare centinaia di migliaia di applicazioni nei mesi precedenti. Tra le dimostrazioni c'erano giochi multigiocatore in tempo reale, strumenti collaborativi e applicazioni collegate a servizi esterni.
Google ha anche annunciato di stare lavorando a integrazioni con Workspace per collegare le applicazioni a Drive e Sheets, oltre a un'opzione per trasferire un'applicazione da AI Studio ad Antigravity con un solo clic. Queste funzioni fanno parte della direzione annunciata per i suoi strumenti, ma non garantiscono che tutti i progetti di Firebase Studio possano essere trasferiti senza modifiche.
Google AI Studio offre un piano gratuito per creare applicazioni collegate a Firebase. Engadget osserva che l'uso di strumenti di programmazione basati sull'IA può comportare costi tramite abbonamenti, token o entrambe le modalità. Cita anche alternative non appartenenti a Google, come Cursor, Claude Code e Codex. Prezzo, interfaccia ed evoluzione di ciascun prodotto influiranno sulla decisione di chi non vuole restare nell'ecosistema Google.
Per ora, la data da tenere presente è il 22 marzo 2027: quel giorno Firebase Studio chiuderà e i dati rimanenti verranno eliminati. I progetti esistenti si possono ancora utilizzare, ma dal 22 giugno 2026 non è più possibile iniziarne di nuovi sulla piattaforma.
דיFonti: Engadget, The Firebase Blog, Firebase, Firebase, Google