ChatGPT Images 2.6 anima disegni e foto in GIF dalla chat

ChatGPT Images 2.6 anima disegni e foto in GIF dalla chat

Una giraffa disegnata a mano può diventare un personaggio che muove la testa, fa l’occhiolino e sorride: è ciò che ha ottenuto Marketing4eCommerce chiedendo a ChatGPT di animare il suo disegno. L’aggiornamento Images 2.6 introduce la creazione e la modifica di GIF animate a partire da un’istruzione testuale o da un’immagine, direttamente nella conversazione.

La funzione è integrata in ChatGPT e Codex, ed è disponibile anche tramite API. Invece di generare un’immagine statica e trasferirla in un’altra applicazione per aggiungere movimento, l’utente può chiedere direttamente un’animazione. Digital Trends riporta che, secondo OpenAI, la generazione di immagini è il 50 % più veloce rispetto al modello precedente.

Images, upgraded—introducing ChatGPT Images 2.6.Now with GIFs and reference images.Plus, two new models are coming to the API with 50% faster image generation.

— OpenAI

Da un’istruzione o una foto a una GIF

Images 2.6 accetta sia una descrizione scritta sia un’immagine di partenza. The Decoder segnala che la distribuzione raggiunge gli utenti di ChatGPT e Codex sul web, desktop e app per dispositivi mobili. Marketing4eCommerce indica inoltre che è disponibile a livello globale fin dal lancio e con tutti i piani di abbonamento.

L’esempio mostrato da OpenAI parte da una richiesta semplice: “Can you make a gif of a cat dancing?”. The Decoder descrive il risultato come una serie di piccole variazioni di un personaggio, collegate come in un flipbook. La continuità visiva tra queste immagini consente al gatto di mantenere lo stesso aspetto durante il movimento.

È anche possibile caricare una fotografia o un disegno e chiedere di animarlo. Nel test pubblicato da Marketing4eCommerce, è bastato allegare il disegno di una giraffa e scrivere: “per favore, trasforma questo disegno in un’animazione”. ChatGPT ha descritto il risultato così: “La tua giraffa ha preso vita! 🦒🎀 L’ho animata mantenendo lo stile originale del disegno: muove dolcemente la testa, fa l’occhiolino e sorride, sfoggiando il suo fiocco rosa.”

La funzione può essere utile per animare personaggi, mascotte di brand, foto di prodotti, meme e illustrazioni. Digital Trends cita anche gli storyboard animati come metodo per pianificare il movimento dei personaggi prima di produrre un video. Secondo la testata, per iniziare può bastare un semplice schizzo: non è necessario avere un progetto finito.

Velocità e fotogrammi modificabili

La GIF non è necessariamente definitiva una volta generata. The Decoder e SoftZone indicano che ChatGPT consente di modificare la velocità di riproduzione con istruzioni testuali e di esaminare i singoli fotogrammi. È quindi possibile controllare la sequenza e regolare il ritmo o qualche dettaglio senza rifare l’intera animazione.

SoftZone spiega che, prima di questa integrazione, creare una GIF con ChatGPT richiedeva spesso vari tentativi o il passaggio a un’applicazione esterna. Con Images 2.6, la richiesta e, se fornita, l’immagine di riferimento vengono elaborate nello stesso scambio. Anche la modifica dei fotogrammi e della velocità avviene direttamente nella chat.

Ci sono limiti che OpenAI non ha ancora precisato: SoftZone segnala che l’azienda non ha specificato la durata massima né il numero massimo di fotogrammi. Inoltre, non ha chiarito se estenderà l’output ad altri formati animati o se applicherà restrizioni specifiche agli account gratuiti.

Flare e Sunburst arrivano nell’API

L’aggiornamento include due varianti per gli sviluppatori: Flare e Sunburst. Marketing4eCommerce descrive Flare come l’opzione pensata per la velocità e le iterazioni rapide; Sunburst privilegia il dettaglio, la qualità e la coerenza, soprattutto nella modifica delle immagini. Entrambe le varianti sono disponibili tramite API.

Digital Trends precisa che Flare può generare un’immagine in appena sei secondi con l’impostazione di qualità bassa. Di Sunburst sottolinea la nitidezza e la continuità visiva con qualità media o alta. La testata collega inoltre i miglioramenti nella composizione a poster e immagini di prodotto, mentre Marketing4eCommerce osserva che il modello dispone meglio gli elementi nei materiali pubblicitari e nelle creatività di marketing.

OpenAI aggiunge all’API la funzione di mascheratura delle immagini, che permette di indicare l’area da modificare, e l’esportazione in SVG. Marketing4eCommerce presenta quest’ultimo formato come un’opzione per usare progetti vettoriali su siti web, applicazioni e materiali stampati. Per le modifiche localizzate, il vantaggio consiste nel poter cambiare una parte senza rifare l’intera immagine.

Il modello include inoltre un controllo della complessità, con livelli basso, medio e alto, per regolare quanto pianifica prima di generare. La documentazione di OpenAI spiega che un livello basso può essere adatto a modifiche specifiche, come cambiare uno sfondo o un’insegna, mentre un livello alto può aiutare con composizioni dense, testo e relazioni tra oggetti. Avverte inoltre che una maggiore complessità può aumentare la latenza e causare modifiche indesiderate. La documentazione indica che, se il livello non viene specificato, Flare e Sunburst usano quello alto per impostazione predefinita e che questa regolazione non comporta un costo aggiuntivo separato.

Marketing4eCommerce cita PicsArt, Higgsfield, Figma, fal e Sable tra le prime aziende ad avere accesso allo strumento. La documentazione di OpenAI conferma che i modelli supportano l’output GIF animato, la mascheratura e SVG tramite Image API.

Quattro miliardi di immagini ogni settimana

Il lancio arriva mentre cresce l’utilizzo della generazione di immagini di OpenAI. L’azienda stima in 4.000 milioni a settimana le immagini generate tramite ChatGPT e l’API. SoftZone e The Decoder confrontano questo volume con i 3.000 milioni comunicati da OpenAI a settembre: un aumento di 1.000 milioni. Digital Trends lo descrive anche come oltre 500 milioni al giorno.

SoftZone avverte che OpenAI non ha indicato se questa crescita sia avvenuta prima o dopo l’introduzione delle GIF, quindi il dato non consente di attribuire l’aumento alla nuova funzione. L’azienda presenta invece il miglioramento della velocità come parte di Images 2.6: secondo OpenAI e le testate che riportano l’annuncio, il modello genera immagini il 50 % più velocemente del suo predecessore.

La GIF si aggiunge così alle immagini statiche nello stesso flusso di creazione e modifica. Per ora, le informazioni disponibili lasciano aperte due questioni pratiche per chi vuole usarla: quanto possono durare le animazioni e se i limiti varieranno in base al tipo di account.

Fonti: Marketing4eCommerce, SoftZone, The Decoder, OpenAI Developers, Digital Trends